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L'amore dietro ogni cosa

L'amore dietro ogni cosa

La fortunata antologia “L’amore dietro ogni cosa” di Simone Di Matteo è un capolavoro letterario in continua evoluzione. Insignita del Premio per la Letteratura nel 2016 durante l’evento “L’arte dice no alla violenza”, organizzato al Centro Espositivo Elsa Morante da A.I.D.E. Nettuno con il Patrocinio di Roma Capitale, nel 2018 è divenuta uno spettacolo teatrale per la regia di Guido Del Vento, selezionato tra più di 400 drammaturgie in concorso al Roma Fringe Festival 2019.

L’opera antologica di racconti, in cui lo scrittore conduce e trasporta il lettore lungo il cammino della libertà, tra i luoghi dell’amore verso situazioni d’analisi introspettiva e di disagio interiore, oggi ritrova nuova forza espressiva nella voce di Andrea Crimi e nella penna del suo stesso autore che, grazie alla preziosa partnership con il paroliere Simone Pozzati, è riuscito a creare testi d’impatto e di forte poeticità.

La melodia non è nient’altro che amore alla ricerca di una parola. Un’accurata commistione di Indie, pop-rock e puro cantautorato, rendono “L’Amore Dietro Ogni Cosa” in grado di abbracciare svariate sonorità e articolarsi su più generi, ripercorrendo fedelmente nell’arco di 13 tracce i sentieri disegnati dall’opera madre e dando piena forma all’essenza dei racconti in essa contenuti. Un autentico concept album in cui ogni canzone ha la sua storia e ogni storia la sua canzone, e tutte insieme contribuiscono a comunicare il messaggio originario che si cela dietro il libro. Non è un mistero che musica e letteratura godano di un rapporto ancestrale di reciproca influenza. Poemi classici, ballate medievali, lirica e testi moderni sono solo alcuni degli esempi che testimoniano come molto spesso traggano ispirazione l’una dall’altra, facendo in modo che le parole attraverso le note conoscano nuova vita, e viceversa. Eppure, finora mai nessun disco era stato pensato integralmente a partire da un testo letterario e “L’Amore Dietro Ogni Cosa” costituisce un primato in assoluto nella Storia.

Attraverso dodici affreschi, tracciati come pennellate su tele, l’autore ci traghetta in un viaggio tra i sentieri dell’amore, verso situazioni d’analisi introspettiva e, talvolta, di disagio interiore. Perché amare è gioire e piangere. Benedire e maledirsi. Sussurrare e strillare. Sanguinare e curarsi. Sussultare e lenirsi. Perché amare, in fondo, non è altro che vivere, in una dimensione di oblio e false costruzioni. Con ritmi ragionati, parole assortite ad arte come in un negozio di cristalli preziosi, il lettore è condotto per mano all’interno di una dimensione fiabesca, di dodici infinite spirali intorno alle quali i pensieri si annodano e si deformano per poi tornare alla propria origine, senza essere, però, uguali a prima. Un libro che riflette per riflettere, condotto da personaggi differenti o, forse, in realtà identici, poiché ognuno di loro, dal mito all’attuale, dal “nero” all’amore più roseo, nasconde un pezzo del suo unico e univoco autore.